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INGEGNERIA CIVILE

A.O. Sant'Anna e San sebastiano
Caserta

LOCATION
Milano, Italia
ANNO
2024
SUPERFICIE
25.000 m²
STATO
Completato
€85M
VALORE PROGETTO
36
MESI DI LAVORO
450+
OPERAI IMPIEGATI
98%
SATISFAZIONE CLIENTE

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto riguarda i lavori di consolidamento e messa in sicurezza della zona Sant’Antonio nel Comune di Castelfranco in Miscano (BN). L’intervento è finalizzato alla mitigazione del rischio idrogeologico di un’area interessata da fenomeni di instabilità dei versanti che minacciano la sicurezza delle infrastrutture e dei residenti.

 

L’area di intervento è situata nel settore settentrionale dell’abitato ed è caratterizzata da una complessa situazione geomorfologica. Le indagini hanno evidenziato la presenza di un corpo di frana attivo che coinvolge la coltre superficiale e i depositi detritici, innescato principalmente da un’insufficiente regimazione delle acque meteoriche e dalla pendenza naturale del versante. L’obiettivo primario è arrestare i movimenti franosi e ripristinare la stabilità globale del pendio per proteggere la viabilità e i fabbricati circostanti.

SPECIFICHE TECNICHE

Gli interventi tecnici definiti per la messa in sicurezza sono suddivisi in opere di sostegno strutturale e opere di regimazione idraulica:
 

Opere di Sostegno e Consolidamento

  • Paratia di pali: Realizzazione di una struttura di sostegno flessibile composta da pali in cemento armato del diametro di 800 mm, disposti con un interasse di 1,20 m.

     
  • Profondità: I pali saranno infissi a una profondità tale da ancorarsi stabilmente nel substrato marnoso-argilloso non coinvolto dai movimenti superficiali.

     
  • Cordolo di coronamento: La testa dei pali sarà collegata da una trave in calcestruzzo armato (cordolo) avente dimensioni 1,00 m x 0,80 m per garantire la solidarietà della struttura.

     

Regimazione delle Acque e Drenaggi

  • Trincee drenanti: Esecuzione di scavi lineari riempiti con materiale inerte granulometricamente selezionato e avvolto in geotessile non tessuto per captare le acque di falda superficiale.

     
  • Tubo drenante: Alla base delle trincee sarà posato un tubo in PVC fessurato (diametro 200 mm) per il convogliamento delle acque captate verso i ricettori finali.

     
  • Canalette superficiali: Realizzazione di canalette in calcestruzzo o prefabbricate lungo il profilo stradale per intercettare le acque meteoriche ed evitarne l’infiltrazione nel corpo di frana.

     

Opere Stradali e di Finitura

  • Ripristino del manto stradale: Ricostituzione della sede stradale nelle zone interessate dagli scavi tramite strati di fondazione in misto granulare e tappeto d’usura in conglomerato bituminoso.

     
  • Ingegneria naturalistica: Ove possibile, è previsto l’impiego di tecniche di rinverdimento delle scarpate per ridurne l’erosione superficiale e migliorare l’impatto ambientale.

 

Galleria del cantiere

Documentazione fotografica delle diverse fasi di costruzione

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